Laboratorio artistico-espressivo

Le insegnanti di sostegno, Romanelli Francesca e D’Avanzo Vincenza, nel corrente anno scolastico hanno attivato nel plesso “Paolo Borsellino” un laboratorio artistico-espressivo-inclusivo per facilitare l’espressione spontanea della creatività degli alunni e per costruire il saper fare sviluppando un pensiero progettuale.

Il metodo di Munari è stata la chiave di volta dell’intero percorso progettuale poichè il bambino, attraverso dei gesti in successione, sviluppa non tanto dei gesti meccanici condizionati, ma delle capacità di codificazione e rielaborazione.

I discenti attraverso tale metodo si sono impegnati ad osservare la realtà, a rielaborare ciò che li circondava, grazie ad un approccio plurisensoriale ed a spunti creativi senza costrizioni.

L’attuazione del laboratorio è partita da due motivazioni fondanti: facilitare forme adeguate di   socializzazione e gestire i comportamenti problema diminuendone la frequenza.

Si è deciso di allestire un’aula angusta priva di qualsiasi sussidio multimediale che è risultata fondamentale per i piccoli discenti in quanto hanno potuto rielaborare la realtà circostante con libere espressioni utilizzando materiali di varia provenienza e riciclati per la realizzazione di prodotti grafici, plastici e pittorici. Tale percorso laboratoriale è partito dall’analisi dei bisogni formativi degli alunni disabili e non,   attuandosi sulla base di un progetto strutturato in linea con il PTOF.

Il laboratorio si è sviluppato nel corso dell’anno scolastico alternandosi ad altre attività curricolari, articolandosi in tre fasi:

 

  • Prima esperienza: si è partiti dalla lettura di storie, racconti e leggende programmati sulla base di uno sfondo integratore attorno al quale sono confluite le diverse attività progettate. “L’Inverno“ è stata la prima tematica affrontata attraverso le letture dei seguenti testi: “Cappuccetto Bianco” di B. Munari; “Mago Inverno”, “Gioacchino: il pupazzo di neve”, “La leggenda del fiocco di neve” “La leggenda dei giorni della merla”.

 Successivamente il tema del Carnevale è stato supportato dalla lettura del racconto “Il Re Carnevale” e da  drammatizzazioni di brevi e divertenti recite relative alla Commedia dell’Arte quali “Bugie”, “Marionette in libertà”, ”Arlecchino e Pantalone” con conseguente costruzione di alcune marionette della Commedia dell’Arte e di un teatrino .

Altro spunto di riflessione da cui si è partiti per organizzare e pianificare altre attività relative alla tematica Primavera sono stati i racconti di: “Cappuccetto verde” di B. Munari;” Albero Alberto”, “Prato fiorito”, “Uccellino aquilone”, “Carletto e l’amico Bruchetto”, “La nascita del tulipano”, “Il Bruco e la Lumaca”, “Zoe e i fantastici viaggi in mongolfiera”.

A conclusione del percorso laboratoriale è stata programmata l’attività intitolata “Aspettando l’estate” durante la quale sono stati letti racconti relativi alla vita che anima i fondali marini dal titolo “La vetrata sul mare” e “Il bambino e la stella marina” proseguendo con la lettura di fiabe quali: “I gemelli Stranucci”, “La triglia di Battipaglia”, “Il pesce Arcobaleno”, “Lucina”, “La sogliola vanitosa”.

  • Seconda esperienza: si sono accostati e incollati i vari materiali: (filati, plastica, bottoni, schiuma da barba, materiali commestibili come pop – corn, sale, zucchero, pasta… ) per realizzare quadri tattili e lavori grafico – pittorici individuali e di gruppo a carattere interdisciplinare.
  • Terza esperienza: si è attuata la rielaborazione verbale delle storie ascoltate attraverso il teatrino delle marionette con lo scopo di far manifestare ai piccoli discenti le proprie emozioni e sensazioni.

Tale intervento progettuale ha facilitato forme adeguate di socializzazione avvicinando gli studenti al lavoro cooperativo e alla finalizzazione di un progetto comune, condiviso e coordinato.

              

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